mercoledì 1 luglio 2015

I colori di Oplontis

La cosa importante è non smettere mai di domandare. La curiosità ha il suo motivo di esistere. Non si può fare altro che restare stupiti quando si contemplano i misteri dell’eternità, della vita, della struttura meravigliosa della realtà. È sufficiente se si cerca di comprendere soltanto un poco di questo mistero tutti i giorni. Non perdere mai una sacra curiosità.
Albert Einstein


                 Gli scavi di Oplontis, un mondo di meraviglie


Oggi vi mostro una serie di straordinari dipinti antichi venuti alla luce dopo lunghi anni di restauri. Per scavi archeologici di Oplonti si intende una serie di ritrovamenti archeologici appartenenti alla zona suburbana pompeiana di Oplontis, seppellita insieme a Pompei, Ercolano e Stabiae dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.


Oplontis è probabilmente quella che offre le più significative testimonianze monumentali del suburbio pompeiano. L'insieme degli edifici di età romana rinvenuti, a cominciare dall'epoca borbonica, nella moderna città di Torre Annunziata, è riferibile ad un vero e proprio centro urbano periferico, sottoposto amministrativamente alla giurisdizione di Pompei, caratterizzato dalla presenza di splendide ville ed edifici pubblici, collegati da strade. Ciò che caratterizza Oplontis è la presenza di due monumentali edifici di diversa destinazione: la cosiddetta Villa di Poppea, un gioiello di architettura romana, e grandioso e lussuoso complesso a carattere residenziale, e la Villa di Crassius Tertius, attualmente chiusa al pubblico, un'azienda incentrata sulla lavorazione di prodotti della terra.


La villa di Poppea, messa in luce tra il 1964 e il 1984, costituisce il più classico esempio di villa di Otium, edificata in prossimità della costa laddove, anche per la salubrità del clima, chi vi risiedeva poteva ritemprare il corpo e lo spirito lontano dalla vita caotica della capitale. Impreziosito da spettacolari decorazioni pittoriche in stile pompeiano e arricchito da pregevoli suppellettili, quali le sculture in marmo bianco, che ne decoravano i giardini e la piscina, l'edificio presenta le caratteristiche tipiche delle residenze patrizie. Attribuita a Poppea, moglie di Nerone, sulla base di alcune testimonianze che fanno riferimento alla persona dell'imperatrice, la villa doveva comunque far parte del ricco patrimonio immobiliare che la famiglia imperiale possedeva sulla costa campana.


La Villa dei Misteri è una villa suburbana di epoca romana ubicata a qualche centinaio di metri fuori dalle mura nord dell'antica città di Pompei. Di carattere rustico-residenziale, venne sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.; riportata alla luce a partire dal 1909, è uno degli edifici più visitati degli scavi di Pompei, soprattutto per la serie di affreschi del triclinio, raffiguranti riti misterici, ben conservati, da cui la struttura prende il nome. 


Questa dimora comprende oltre 70 ambienti per circa 3mila metri quadrati ed è un esempio di commistione tra villa d’otium, dal panorama unico e villa rustica situata nella parte suburbana di Pompei. Appartenuta forse alla famiglia degli Istacidii, risale al II. secolo a. C. con successive trasformazioni fino al momento dell’eruzione nel 79 d. C. Le decorazioni delle pareti si differenziano a seconda del periodo storico durante le quali sono state realizzate. Il tablino è affrescato con pareti nere mentre nel ciclo pittorico del Salone dei Misteri è il rosso a prevalere. La vera meraviglia del complesso però la troviamo nella camera attigua, che consiste in uno dei più straordinari dipinti murali dell'antichità. Una complessa rappresentazione che copre tre pareti e che fra le tante interpretazioni che le sono state date
sembra rappresentasse i momenti essenziali di una cerimonia sacra relativa ai culti in onore di Dioniso.



Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento.
Fare ciò che è impossibile al talento è genio. 
Henri-Frédéric Amiel

venerdì 19 giugno 2015

Live for today

               

             Yesterday Is Gone                               
Questa poesia di Grant Ngobean mi è piaciuta per la semplicità e la leggerezza con cui l'autore trasmette buoni pensieri. Il consiglio che condivido è sempre lo stesso: ci invita a riflettere di vivere costantemente nel presente, non nei ricordi del passato che ci trasciniamo senza volerlo, e tante volte fanno così male. 
Live for today, hope for tomorrow                                 
And forget about yesterday                                            
I CAN'T' for those are the words of a coward        
And remember 'I WILL TRY' for those                     
Are the words of a potential winner?

Vivi per oggi, spera per domani  e scordati di ieri  "non posso" sono le parole di un vigliacco, ma "io ci proverò"  sono di un potenziale vincitore?

                                                                                           
The only way you can regret yesterday is                 
When you've never learnt anything from it            
And remember that what ever you worry about      
It's in the past, there is nothing you can change      
or do about it, Just accept to choose to see              
Yesterday's problems as an opportunity to grow.
   
L'unico rimpianto di ieri se non hai imparato niente, allora non ti preoccupare di nulla, è passato e non puoi cambiare niente, ma puoi accettare di vedere i problemi di allora come un'opportunità di crescere.   


Worry is wasting today's time                         
Cluttering up tomorrow's opportunities      
With yesterday's trouble.                                 
How many times do we look back on?        
An event and think, if only I had...               
How many times do we do something that we wish we hadn't done?    
You can't change a past event,                                                                      
It's yesterday, you can't change what has been done.


Non sprecare il tuo tempo oggi con preoccupazioni che possono ostacolare
le opportunità di domani. Quante volte ci  guardiamo indietro! Succede qualcosa e pensiamo
se solo avessi... quante volte facciamo qualcosa che non avremo mai voluto fare? Non puoi cambiare qualcosa del passato, quello che è stato fatto. Lo chiami rimpianto, dolore o pentimento? Pensi a quello che avrebbe potuto essere? Scordati il rammarico di ieri e concentrati sul tuo oggi, ieri non c'è più. Pensa a quello che puoi fare oggi, non pensare a quello che non hai fatto.

Do you call it regret, sorrow, repentance?
Do you think about what might have been?
Do you relieve an event the way it should have been?
Forget about regret and focus on today, not on yesterday.
Focus on what you can do, not what you didn't do.


The only thing to feel sorrow for
Is not living each day to the fullest,
The only thing to repent is to sincerely say I'm sorry!
Don't live your life regretting yesterday,
Live your life so tomorrow you won't regret today.
It doesn't matter what anyone thinks or say about you,
What really matters is what you think and say about yourself,
Then what you do about it.


L'unico dispiacere è non vivere ogni giorno al massimo,
l'unica cosa di cui pentirsi è dire sinceramente mi dispiace!
Non vivere la tua vita con dolori del passato, vivila in modo che domani non avrai nessun rimpianto. Non importa cosa pensano o dicono di te, l'unica cosa che conta è quello che pensi e dici tu stesso, e quello che ne farai.


                                                 Keep on trying!
”Don’t tell me you can’t do it, tell me you will try! Don’t tell me that you have tried and failed! Tell me that you attempted something new, for there is no failing in life just setbacks! For I know the feeling of that fire burning and I know the feeling of taking one step forward and two steps back, but remember tomorrow is another day!”
Continua a provare!
Non mi dire che non puoi farlo, dimmi che ci proverai! Non mi dire che hai provato e non ci sei riuscito! Dimmi che stai provando qualcosa di nuovo, perchè non ci sono sconfitte nella vita, solo piccoli passi indietro. Proprio perchè conosco bene quella sensazione di bruciore come il fuoco, so quando bisogna fare un passo avanti e due indietro, ma ricordati in ogni caso, domani è un altro giorno! 


Quelli che non credono nella magia non la troveranno mai!

Vi ricordate "Sorry seems to be the hardest word"? I Blue sono una boy band inglese di quattro ragazzi che cantano da far venire i brividi!  Sono talmente bravi che nessuno si accorge che manca l'autore originale, Sir Elton John. E' un cult anche senza la sua voce.






martedì 9 giugno 2015

Vedere cuori ovunque non è un caso

L'ostacolo più grande è la paura. Il sentimento più brutto è il rancore. L'errore più grande è rinunciare. Il regalo più bello è il perdono. La forza più grande è la fede. La cosa più bella al mondo è l'Amore. 
Madre Teresa


Chi mi conosce sa che mi piace collezionare cuori. A volte li cerco e li trovo, a volte non li cerco e li trovo lo stesso. Ormai sono tanti anni che questo simbolo fa parte della mia vita. 
Una cara amica mi ha fatto notare che c'è un significato dietro, una verità curiosa e spirituale che potrebbe piacere anche a voi.
Ma solo se lo trovate, un cuore.

 VEDERE CUORI OVUNQUE COSA PUO' SIGNIFICARE?
Il cuore è stato a lungo utilizzato come un simbolo riferito alla spiritualità, emotività, moralità, insita nell'essere umano. Un tempo si riteneva il cuore sede della mente umana e le rappresentazioni stilizzate di cuori sono molto diffusi in simboli che rappresentano l'amore.


Questa della manifestazione di cuori che prendono forma ovunque, in qualsiasi oggetto o circostanza sta iniziando a far domandare molte persone. Sono molte le persone in tutto il mondo che hanno iniziato a far caso a questo "evento" ripetitivo e non più casuale nella loro vita. L'amore è ovunque? La risposta è: Si!


Queste manifestazioni avvengono spesso quando una persona sta attraversando un periodo difficile della sua vita, cerca risposte profonde dentro se stesso, ha intrapreso un percorso evolutivo interiore o ha perso una persona cara. Il cuore è il simbolo per eccellenza dell'amore. Il suo significato è legato all'amore cristico, al risveglio della coscienza che giace in noi e che vuol esser riscoperta grazie alla potenza suprema dell'amore incondizionato. Ogni volta che fate qualcosa per qualcun altro senza motivo egoistico, siete entrati nella coscienza cristica.


Quando iniziamo a vedere ripetutamente il simbolo del cuore, vuol dire che siete circondati dall'amore universale e che gli Angeli desiderano mettersi in contatto con voi. Sono li ripetutamente nelle loro manifestazioni di amore per voi, per aiutarvi, per farvi capire che non siete mai soli. Vogliono offrirvi il loro sostegno, è il loro modo di comunicare con voi. Gli angeli sono splendidi esseri di luce, nostri compagni di sempre. Etimologicamente la parola angelo deriva dal greco "angelos" che vuol dire messaggero. Essi sono i messaggeri di Dio, in quanto amore supremo e il loro cielo è sulla terra perchè è qui che ciascuno compie il lavoro che Dio li affida. Ognuno di noi è abituato a vivere in un mondo materiale ed è facile dimenticare quello spirituale che vive attorno a noi.


Gli Angeli non ci abbandonano mai, sta a noi riattivare i canali di comunicazione sepolti dal fragore della nostra quotidianità, pervasa dalla brama e dai desideri inutili. Quando vedete questi cuori, siate felici e consapevoli che il percorso che state facendo è quello giusto. Vedere cuori ovunque non è un caso, è una conferma. Abbiate fiducia e affidatevi a quella sensazione di felicità e benessere che provate quando li vedete. La risposta che cercavate vi si manifesterà, in questo caso, con un cuore. E' un aiuto del cosmo, un segnale degli Angeli.


Gli Angeli sono puri spiriti, concentrazione, vetta suprema, pura essenza d’amore, intelligentissimi, ognuno con una personalità ben distinta. Sono i nostri amici, i nostri protettori, coloro che ci aiutano nella battaglia contro le difficoltà. Si può dire che l'angelo è l'Io nel suo più pieno significato, la completa coscienza di sè, più reale di ogni realtà materiale. 


Vivono in un'altra dimensione e sono dotati di libero arbitrio. Comunicano con noi attraverso il linguaggio dei simboli, dei sogni, delle emozioni e se previsto dal nostro Karma, si rivelano con manifestazioni eclatanti.
La mentalità moderna sembra incontrare una notevole difficoltà ad ammettere l'esistenza e la missione degli Angeli. In genere è portata a vedere in loro la creazione di una mentalità religiosa piuttosto primitiva, che sentì il bisogno di introdurre questa credenza per un senso esagerato della trascendenza divina e per un bisogno di protezione di fronte a forze oscure da cui l'uomo si sentiva minacciato. Gli Angeli sono messaggeri di un potere superiore. Anche se fino a questo momento non tutti sono stati consapevoli della loro esistenza, del loro influsso benefico determinante sulla nostra vita, queste forze invisibili hanno sempre cercato di aiutarci a trovare le soluzioni migliori ai vari problemi che abbiamo incontrato. Gli Angeli non possono piegare la nostra volontà, possono soltanto suggerirci i comportamenti da seguire, poi sta a noi captare questi messaggi e agire con il cuore.
Silvia Pedersoli



E voi, quando fate delle belle passeggiate, siete in viaggio, oppure girate semplicemente dentro casa...avete mai captato questi messaggi? 
Mi piace il ritmo e la classe di questo angelo un pò diverso, interpretato da una magnifica Annie Lenox  


Precious little angel, I was lost until you came. 
 Prezioso piccolo angelo, ero persa finchè sei arrivato tu. 

martedì 2 giugno 2015

Il destino è questione di fare le scelte giuste

2 anni milleunsorriso
Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici. L'istante magico, quel momento in cui un "sì" o un "no" può cambiare tutta la nostra esistenza.
Ricorda, ogni giorno, mese o anno speso per trasformare in meglio la tua vita, non è mai speso invano.


Il 7.Giugno Milleunsorriso compie 2 anni e voglio ringraziare tutti quelli che hanno contribuito ad aumentare così velocemente le visualizzazioni. Una cosa è certa, seminare positività non solo ti ritorna, ma si allarga e si espande ovunque. E' uno stile di vita.
Per chi ha già letto questo post, lo rilegga. Può essere una terapia che fortifica lo spirito e fa bene all'umore. E' come leggere un bel libro e ritornare ad approfondire qualche passaggio letto troppo in fretta.  

I giorni, i mesi e gli anni sprecati sai quali sono?
Sono quelli che passi a domandarti “Ci provo o non ci provo a cambiare questa condizione?”, senza mai deciderti di passare all’azione.
R. Alfano
Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l'oggi è uguale a ieri e identico a domani. Ma chi presta attenzione al proprio giorno, scopre l'istante magico, un istante che può nascondersi nel momento in cui la mattina, quando apriamo la finestra e sentiamo il canto degli uccellini, la campana della chiesa, nell'istante di silenzio in certi momenti, oppure quando ridiamo con un amico, quando ritroviamo una cosa che avevamo perso ed eravamo disperati per questo, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali, ma non lo sono.
Questo momento esiste, un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.
E' il momento quando sentiamo di stare in perfetto equilibrio con il nostro corpo e con il nostro spirito.



C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione, perché è condizionata dalla monotonia, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito.


Diventate consapevoli che nessun altro può rendervi felice!
Perchè la felicità è il risultato dell’amore che viene da dentro di voi.
Miguel Ruiz



Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un'esistenza più spontanea, più colorata.
Non importa quanto sia stretta la porta, quanto piena di castighi la vita. Io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima. 
William Ernest Henley
Se un emozione negativa ti travolge, un modo per scaricarne l'energia è quello di imparare a prendere le cose con più leggerezza.
C'è un mondo interiore, un mondo di pensieri, emozioni e potere, un mondo di luce e bellezza.
Sebbene sia invisibile, la sua forza è grande. In ogni caso, le emozioni non sono che diverse gradazioni dell'amore.



Il destino non è questione di fortuna, è questione di fare le scelte giuste.
In altre parole "Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro", diceva Karol Wojtyla, indimenticabile Papa e Santo. Sono nata lo stesso giorno, il 18.Maggio, un privilegio divino, una data speciale anche per qualcun altro. In ogni caso porta fortuna.
Rilassatevi pochi minuti con questo brano romantico che sicuramente conoscete tutti.
Ci fa tornare indietro di tanti anni... ma i ricordi volano come se fosse ieri.


Dobbiamo abituarci all’idea
che ai più importanti bivi della nostra vita non c’è segnaletica.

Ernest Hemingway










mercoledì 20 maggio 2015

Viaggio in Iran, l'Impero Persiano Antico

Il senso della vita non sta in quello che hai o in quello che riesci ad ottenere,
sta in quello a cui sei disposto a rinunciare.
Non c’è scelta. A qualcosa bisogna rinunciare.
E’ una regola. E’ la regola principale della vita.
Richard Ford



Questo post è dedicato a tutti amici taurini, come me, nati in questo bel periodo.
Il Toro, è segno di terra, paziente, pratico e pragmatico, ma per nulla freddo. E' tranquillo e pacifico, affettuoso e costante, concreto e attivo, esuberante e vitale con una forte dote, la perseveranza. Con la sua energia vitale fugge da angosce, problemi, critiche o comportamenti aggressivi. La donna toro è una donna forte, molto dolce, e fisicamente spesso molto dotata.  Ma non esageriamo!
Solo in una cosa non ci batte nessuno: in pazienza!
Questo dare se stessa diventa forza di uno spirito materno robusto, nell'uomo passione unita a direzione costruttiva. Allora tanti auguri cari amici del Toro!

Ho messo un sacco di tempo per preparare questa slide. Quanta fatica da impazzire quando tocca ricominciare da zero con un nuovo sistema informatico! Tenere conto di 40 passaggi che prima erano pochissimi e tanto più chiari! Ma chi non molla, un giorno ci riesce per forza! Grazie della tua pazienza, caro Marco, sei un fantastico capricorno! E grazie ad Alberto, amico esploratore, per le sue splendide fotografie!
L'Iran, conosciuto anche come Persia, ufficialmente Repubblica Islamica dell'Iran è uno Stato dell'Asia, situato all'estremità orientale del vicino Oriente.
La Persia è patria di una delle più antiche civiltà del mondo. Il grande impero di Dario, Ciro, Serse, Cambise, poi della dinastia Sasanidi, termine ormai preferito a Sassanidi, furono l'ultima dinastia indigena a governare la Persia prima della conquista islamica e infine soggiogato dagli Arabi, oggi l’Iran, è un paese che paga lo scotto di essere stato governato, nel  recente passato, da truci personaggi, ma che oggi, essendosi liberato da tali individui, cammina spedito sulla strada della modernizzazione e della tolleranza e accoglie lo straniero, col sorriso gentile dei propri abitanti e offre a chi sia dotato di curiosità intellettuale, i suoi meravigliosi giardini, le splendide moschee,



i grandi palazzi dove abitarono ricchi mercanti, il fascino del deserto e molto altro. Si dorme in alberghi di lusso 



e si mangia in ristoranti caratteristici, ma attenzione, il cibo non è come il nostro, per cui chi antepone i piaceri culinari a quelli della mente non vada in Iran!




Zarathustra si nominava uno zaotar, poeta sacro e predicatore, il cui nome deriva da ustra, cammello, e da zarat, vecchio. Nella forma greca e latina si chiama Zoroaster. La data della sua nascita è ignota, come è ignoto il secolo in cui visse, e gli studiosi si trovano costretti a presentare un arco di tempo che va dal X sec. al VII - VI sec. a.C. 



Nell'Avesta, il libro sacro della religione dello Zoroastrismo, troviamo scritto soltanto che alla fine, sul fiume Daitya, gli apparve un angelo e si sarebbe verificato uno dei più fecondi avvenimenti per la storia delle religioni. Zarathustra ebbe la visione della lotta cosmica tra le forze del bene e del male, tra Dio e Satana. In occidente alcuni insegnamenti del profeta Zarathustra sono stati divulgati al grande pubblico dal filosofo Friedrich Nietzsche in Così parlò Zarathustra dove è esposto ad esempio il concetto di Eterno ritorno.



Egli si trovò di fronte ad una situazione religiosa dominata da culti che facevano capo all'aristocrazia guerriera Iranica che dava vita a numerosi sodalizi iniziatici. Le pratiche di questi sodalizi consistevano in sacrifici di animali come il bue. I sodalizi raggiungevano, nelle loro pratiche, uno stato di furore orgiastico paragonabile a quello del culto dionisiaco.




Tra le 387 foto ho scelte le più belle e caratteristiche per darvi l’idea di quanto emozionante possa essere un viaggio in questa meta. Potete vedere i splendidi dipinti delle moschee, lo straordinario sito archeologico di Persepolis, Naqsh e Rostam, con le tombe rupestri dei re achemenidi, i bassorilievi di epoca sasanide sulla famosa scalinata dell'Apadana che raffigura guerrieri persiani e medi, poi ci sono  le torri del vento, ingegnoso sistema per rinfrescare le case nei periodi più caldi,


situate in mezzo ad imponenti montagne. Un caro amico iraniano mi ha fatto notare un particolare molto interessante quanto macabro, il rituale delle torri del silenzio, le cosiddette Dakhma, (in persiano significa grosso buco) istituzione tipica di questa cultura. Esse sono costituite da impalcature di legno fino a 10 metri di altezza che sostengono una piattaforma esposta ai venti e servono per la deposizione dei cadaveri, che lì esposti, vengono smembrati e divorati dagli uccelli rapaci.
Per lo zoroastrismo il fuoco è sacro e pertanto non può toccare i cadaveri, considerati impuri, rendendo impossibile il ricorso alla cremazione. Non si ricorre nemmeno alla sepoltura, sia perché la putrefazione dei cadaveri era estranea e venne sempre vista in modo non favorevole nella tradizione vedica, sia perché anche la terra era sacra e come tale non poteva essere contaminata.
La scomparsa del cadavere per via degli uccelli, che non toccando terra, restano in aria e negli alberi, risolveva questo dilemma. Attualmente esistono all’incirca sessanta dakhma attive, a Mumbai, Pune, Calcutta, Bangalore e nello stato del Gujarat. Ma questa antica tradizione potrebbe presto scomparire per motivi igienici, per mancanza di rapaci e avvoltoi, e perchè troppo lunga e poco pratica, visto che sono sempre più numerosi i fedeli che optano per il cimitero o la cremazione. Grazie per questa curiosa informazione, caro Bahram, e anche della notizia che il vero nome del grande cantante Freddy Mercury fosse in realtà Farrokh Bulsara, di genitori provenienti del Gujarat, di religione zoroastriana. Nonostante io sia una sua grande fan, non sapevo che fosse di ascendenze parsi e indiane.
"May you rest in peace and loving memory. People will never forget you."


Che fascino le antiche fortezze nel deserto, Caravanserragli, dove per secoli e secoli trovarono rifugio e ristoro centinaia di cammellieri e cammelli lungo la “via della seta”,


smaglianti sorrisi e allegre scolaresche, Shiraz è la culla della poesia, dei roseti e di meravigliosi giardini con il mausoleo di Ali Ebn-e-Hamzeh, Pasargade, la tomba di Ciro il Grande,  la grandiosa piazza principale di Isfahan o Esfahān, una delle più belle città della Persia con 1.600.000 abitanti, le moschee, i negozi e i bazar, i curatissimi giardini pieni di fiori, i caratteristici  borghi, gli affreschi di una chiesa cristiana e la bellezza degli antichi palazzi.
L'Iran è molto più di questo e chi ha il desiderio di visitarlo finisce con lo scoprire un mondo unico e colorato, una terra ospitale e sorprendentemente bella e una cultura, quella pārsī, o con pronuncia araba, fārsī, tra le più ricche. Emozioni di odori, facce, colori e sapori.



Tutto il pathos e l'ironia di lasciarsi alle spalle la giovinezza è implicita in ogni momento gioioso di un viaggio: si sa che la prima gioia non potrà mai essere recuperato, e il viaggiatore saggio impara a non ripetere i vecchi successi ma andrà sempre alla ricerca di nuovi luoghi.
 Paul Fussell 

martedì 12 maggio 2015

C'è sempre un paradiso da conquistare

Il sole e la luna si abbracciano, e anche se il loro legame non durerà che pochi istanti, sarà abbastanza perché il loro amore continui a crescere almeno fino a che potranno stare di nuovo insieme ancora una volta, probabilmente più vecchi di venti o trent’anni. E’ durante l’eclissi che il sole e la luna possono stare insieme. Non sapremo mai le parole che si sono sussurrati l’un l’altra. Non dobbiamo mai scordare che questi rari momenti accadono soltanto poche volte nell’arco di una vita e sono unici. Sergio Bambarén


Forse qualcuno di voi era così fortunato di poter ammirare, anche se per pochi minuti, attraverso una vecchia radiografia o un paio di occhiali particolari, questo momento magico della eclisse di sole.
Un fenomeno che la natura ci regala rarissimamente, come qualcosa che ci ricordiamo sempre, anche dopo tanti anni.
 Luna si sente così sola? 
... eh sì, perchè una volta aveva un amante che si chiamava Wolverine, che viveva con lei nel mondo degli spiriti e ogni notte vagavano insieme per il cielo divertendosi. Però uno degli spiriti era geloso, voleva la Luna tutta per sè, così disse a Wolverine che la Luna desiderava dei fiori. Gli disse di venire nel loro mondo per raccogliere delle rose selvatiche e profumate, ma Wolverine non sapeva che una volta lasciato il mondo degli spiriti, non sarebbe potuto più tornare indietro... E allora ogni notte il suo sguardo è rivolto al cielo per vedere la sua amata Luna. Ulula il suo nome, ma non può più toccarla.
Un caro amico mi ha dato questa dolce, antica leggenda dei nativi americani che ci mostra questa bella storia d'amore. Grazie Filippo !


Mi piace condividere altri pensieri saggi, perchè godersi un aforisma al giorno è un buon modo per connettersi alla sfera positiva. Nel destino c’è sempre un'opportunità.
Devi ascoltare il tuo cuore quando ti parla, persino quando ti spaventa.
Che tu ci creda o no, c’è un tempo per ogni cosa. Non c’è niente di peggio che tormentarsi con la catena dei “se”. Si può decidere di prendere una direzione diversa soltanto quando si è arrivati a un punto in cui la strada si divide, non prima.
La maggior parte dei nostri errori non è che mancanza di esperienza. Il più saggio degli uomini è quello che ha maggiore esperienza, che ha imparato di più commettendo più sbagli, “tentando” invece di “non fare nulla”. Non sentirti in colpa per le tue decisioni sbagliate. Semplicemente, cerca di trarne insegnamento per il futuro. 
Sergio Bambarén 
Le cose muoiono, questa è la prima cosa che non puoi cancellare, una volta che l’hai davvero scoperta.
Le cose guariscono, le cose ricominciano, le cose tornano.
Questa è una cosa bella da tenere in testa, ma non la puoi avere sempre, la speranza fa il gioco del sole nel bosco, sparisce, riappare un attimo, poi di nuovo è ombra e oscuro.
Stefano Benni



"Basta una tempesta a far precipitare i nostri sogni. Due ali non sono sufficienti per spiccare il volo. Dietro ogni tramonto s'innalzerà un progetto divino e il male non trionferà! Se tutto hai perduto c'è sempre un Paradiso da conquistare, perché il dolore una nuova vita partorirà. Un'aurora accenderà il firmamento e una corrente ascensionale ti solleverà!
Oltre l'uragano brillano le stelle, la gravità si dissolve, un soffio gelido irrora il tuo cuore, dove il Sole è un'alba immobile, laddove una nuvola mai più sorpasserà i tuoi sogni!
Per risorgere ti basterà aver vissuto,
perché Volare Significa Credere!"
Grazie a Fabio Meneghella, per la sua bella poesia!



Vi lascio un  video con le immagini di una magnifica Napoli, accompagnata dalla voce di Pino Daniele, intramontabile e indimenticabile. Tre minuti e venti di emozioni.


Ogni grande sogno comincia con un sognatore.
Ricordati sempre, tu hai la forza, la pazienza,
e la passione per arrivare alle stelle e cambiare il mondo.
Harriet Tubman






domenica 3 maggio 2015

Il cuore umano è indistruttibile

Dimmi spesso che mi ami, con parole, gesti e azioni.
Non credere che lo sappia già.
Forse ti sembrerò imbarazzato e negherò di averne bisogno, ma non credermi, fallo lo stesso.
Prenderemo del tempo per guardarci in faccia e parlarci come al principio.
Prenderemo del tempo perché ritorni la tenerezza.
Charles Singer


Il post di oggi è un volo attraverso l'amore, quello che ti capita almeno una volta nella vita, quello che ti travolge la testa, ti fa battere il cuore e ti rende prigioniero(a) di un sentimento euforico che non vorresti che finisse mai. L'autore di questa commovente dichiarazione l'ha scritta da uomo ferito, deluso e spezzato, per questo denigra in maniera eccessiva il valore dell'amicizia, uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni e felicità. Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità e complicità. Si puo’ camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, pur non sentendosi mai, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri. Il mondo è rotondo e ogni situazione che può sembrare la fine, può essere anche l’inizio per una bella novità.
Ma sappiamo tutti che l'amore rende ciechi, e Constant, ancora oggi, dopo anni, sembra prigioniero di qualcosa che non c'è e non tornerà più. Ma non mollare, per quanto sia lungo il temporale, il sole torna sempre a brillare fra le nuvole, e ognuno ha bisogno del suo tempo.


"Vorrei penetrare il suo segreto, vorrei che lei venisse da me e mi dicesse." Io ti amo," e se non è così, se questa follia non è pensabile, allora... allora che cosa desiderare? Forse so io stesso quel che desidero? Sono anch'io come sperduto: vorrei soltanto starle accanto, essere nella sua aura, nella sua luce, eternamente, per tutta la vita. Altro non so! Potrei forse allontanarmi da lei?
 Fëdor Michajlovič Dostoevskij


Oggi parliamo della differenza tra amare e voler bene, una distinzione in cui capita a tutti di imbattersi più volte nella vita, nei modi più svariati.
C'è un elemento, in particolare, una caratteristica che distingue queste due situazioni, questi due sentimenti. Questo elemento è il desiderio di prossimità, di vicinanza, di contiguità, o spaziale o fisica, o anche solo mentale, che c'è nel primo caso, quello dell'amore, ma manca nel secondo.
Quando amiamo una persona, vogliamo stare nello stesso posto in cui c'è lei, anche se magari non sappiamo nemmeno bene perchè, e se lei non c'è la pensiamo, in modo da averla e tenerla dentro di noi anche quando è lontana. Alla fine, vogliamo sempre essere, in qualche modo, con la persona che amiamo, vogliamo esserle vicini, se non con il corpo, almeno con la mente, con lo spirito, con l'anima. Sentiamo che questa vicinanza ci fa bene, ci soddisfa, ci illumina, ci nutre in profondità.
Non esiste più un posto preferito, ma vanno tutti bene purchè ci sia anche lei, anzi il posto prediletto è proprio quello in cui c'è lei.
Viceversa, se vogliamo bene ad una persona, ma non la amiamo, non abbiamo il desiderio di starle sempre vicino o in un modo o in un altro. Certo, le vogliamo bene, se le succede qualcosa di brutto ci dispiace, e ci dispiace sinceramente, ma non ci interessa che la nostra vita e la sua vita, i tempi e gli spazi delle nostre vite, scorrano distanti tra loro, e in due posti diversi. 
E' proprio per questo che il "voler bene" ha sempre dentro di sè qualcosa di insoddisfacente, viene sempre percepito, almeno in parte, come qualcosa di insincero, di ipocrita, di limitato. in realtà non c'è nulla di male o di ipocrita nel voler semplicemente bene, è solo sentito come un sentimento limitato, circoscritto, confinato e noi, per nostra natura, siamo portati a diffidare da sentimenti di questo genere, perchè per noi un sentimento ha senso se uno è tendenzialmente disposto a portarlo avanti nonostante tutto, a dispetto di tutto, accada quel che accada. Il "voler bene", specialmente se interviene quando c'era precedentemente l'amore, è perlopiù percepito come un premio di consolazione, se non come una vera e propria loser medal, la medaglia del perdente, quella che viene assegnata alla squadra che arriva seconda, un trofeo che in realtà non significa nulla: anzi nessuno lo vorrebbe mai guadagnare e sarebbe sicuramente meglio che non venisse nemmeno assegnato. Quando amiamo una persona, vorremmo semplicemente che questa persona ci ricambiasse e sapremmo che lo fa nel momento in cui essa desiderasse stare con noi, o comunque pensasse sempre o quasi a noi. Se non sta con noi, se non nutre questo desiderio di prossimità, non c'interessa che ci voglia bene, non c'interessa se anche le dispiace sinceramente quando ci succede qualcosa di brutto, perchè questo semplicemente non è vivere insieme come invece vorremmo noi. La differenza tra l'amore e il "voler bene" è tutta qui: il desiderio di prossimità, di vicinanza, di contiguità, di camminare insieme, di ridere insieme, di pensare all'altro quando ci succede qualcosa di bello o di brutto, di arrivare a sera e condividere una giornata, di pensare già, quando ti succede qualcosa, a quando la racconteremo a lei, di pensare " Che cosa ne penserà lei?" ancora prima di capire che cosa ne pensi tu, di rispecchiarti nei suoi occhi e nei suoi occhi intravedere la sua anima, fino a non sapere più bene dove finisci tu e dove comincia lei. Chi ha provato questo, e lo hanno fatto tutte le persone che sono state innamorate almeno una volta nella loro vita, non sa che farsene di qualsiasi altro sentimento di grado inferiore. Per chi è davvero innamorato, vale la realtà per cui ogni cosa gli parla della persona amata, come se tutto il mondo avesse realizzato il suo desiderio di vicinanza, di prossimità, di stringersi forte, sempre più forte, anche quando la persona amata non c'è. E' sicuramente meglio arrivare secondo che terzo, o quarto, o quinto? Forse nello sport, non in amore, dove chi ama davvero vuole tutto, perchè sa che se non ottiene tutto si ritrova semplicemente con niente. Un'altra importante differenza è che vogliamo bene per altruismo, amiamo invece per puro egoismo. Vogliamo bene solo perchè ci va, ma potremmo benissimo farne a meno, mentre amiamo perchè ne abbiamo bisogno, come di bere e di mangiare. Per questo il voler bene è sempre un pò falso, non ci identifica, mentre amare è sincero e vero, grandioso e pezzente, come la nostra vita.
Il modo in cui vogliamo bene non dice quasi nulla di noi, mentre quello con cui amiamo è il nostro vero nome, con cui siamo conosciuti nel mondo. Voler bene è solo un lusso, un piccolo vizio, invece amare, e farlo con tutta la miseria che ci portiamo addosso, con tutti noi stessi, soprattutto le parti meno nobili, è un vero e puro bisogno. 
Constant Gardener 


Dopo questo pensiero profondo bisogna riprendere fiato. L'uomo innamorato sicuramente è più assoluto e incondizionato nei suoi ragionamenti di noi donne. Ha più pregiudizi e limiti, non vede nessun'altra via, gira con i paraocchi. Ma alla fine dipende sempre dalle nostre esperienze belle o brutte che siano a dare il valore all'amore e all'amicizia.
Con ogni addio impari.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
 Comunque grazie a Constant per avermi fatto condividere la sua lettera, anche se abbiamo opinioni diversi. I suoi sentimenti sono rivolti a una donna che molto probabilmente non leggerà mai questa grande e importante testimonianza d'amore. Mi manca l'aria al solo pensiero. Ma non si deve mai giudicare un amore futuro in base alla sofferenza passata. Il cuore umano è indistruttibile. Tu immagini soltanto che sia spezzato. In realtà è lo spirito che subisce il vero colpo. Ma anche lo spirito è forte, e se lo desideri, si può sempre riprendere.
Sono sicura che un giorno, quando meno se lo aspetta, l'amore, come desidera lui, ritornerà a bussare alla sua porta. 


L'amore tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'amore non avrà mai fine. 
I Corinzi 13, 7-8



Sentite che bello il brano di Robin Thicke "Lost Without you", che ci fa sognare con la sua splendida voce.


                           L'amore sta sempre a braccia aperte. Con le braccia aperte permetterai all'amore di andare e venire come vuole, liberamente, tanto lo farà in ogni caso.
 Leo Buscaglia