domenica 9 settembre 2018

Qui vietato calpestare i sogni




Se c'è una piccola possibilità che una scelta ti faccia felice, corri il rischio. La vita è troppo breve per non godersi al massimo ogni momento.
Bentornati care amiche e cari amici!
Spero che abbiate trascorso delle belle vacanze e vi siate riposati alla grande per essere pronti ad affrontare le nuove sfide che l'autunno e l'inverno hanno in riserbo per noi. Anch'io ho ricaricato le batterie in un posto meraviglioso dove non sono mai stata prima, un'isola magica. Il post di oggi è dedicato a Formentera.


"Perchè si chiama Formentera e perchè è un'isola così azzurra?
Perchè è un'isola di cui non si può fare a meno?
La risposta è al di là degli aperitivi che l'hanno resa famosa. In questo luogo solo apparentemente piccolo, si intrecciano storie e leggende inedite, mondi diversi e affascinanti, identità, indissolubili amori e inevitabili illusioni, che quasi sempre sfuggono al visitatore fugace...
Arte, gastronomia, musica, sogni, personaggi e miti si accavallano in un viaggio che inizia al faro di Cap de Barbaria sotto un cielo stellato, alla scoperta di un'isola che non esiste."
#UNSOGNOLUNGO23KM


La Isla Bonita, è così che viene definita Formentera, la più piccola dell'arcipelago delle Baleari, famosa per le sue lunghe lingue di sabbia bianca, per le limpide acque che sfumano dal topazio al blu e per le suggestive scogliere. Un'isola dall'anima selvaggia, ricca di fascino e al contempo in grado di infondere una pace e una tranquillità senza eguali.
Proprio per i suoi bellissimi panorami naturalistici è una delle mete che meglio si presta per la realizzazione di foto, amatoriali e non.
Ecco alcuni luoghi che non potete assolutamente perdere nel vostro bagaglio dei ricordi delle vacanze:
Calo des Mort: questo piccolo angolo di paradiso si trova vicino alle affollate spiagge di Es Arenals e al centro urbanistico di Mar y Land. Non è facile né da trovare né da raggiungere e la discesa alla spiaggia avviene mediante una “scaletta” ricavata nella roccia ma la fatica sarà ricompensata da uno dei panorami più belli di questa isola. La lingua di sabbia, di dimensioni molto ridotte, è incastonata in una cornice di roccia bianca, l'acqua è così cristallina da sembrare quasi trasparente, mentre intorno si è circondati solo da natura incontaminata.
Platja de Ses Illetes: “Spiaggia delle piccole isole”, sì perché la caratteristica di questa baia è quella di essere circondata, quasi come a proteggerla, da cinque piccoli isolotti. La sabbia fine è bianca con dalle particolari sfumature rosa, dovute a frammenti di corallo. Il mare non ha nulla da invidiare a quello dei Caraibi.


Platja de Ilevant: esattamente dalla parte opposta di Platja de Ses Illetes, si trova questa spiaggia vergine di dimensioni molto più estese rispetto la sua vicina e caratterizzata da raffiche di vento medio-forti. Molto suggestiva è la duna posta esattamente al centro della lingua di sabbia che arriva fino a Es Palmador. Il panorama è mozzafiato: da un lato le calme acque di Illetes, dall'altro le onde impetuose di Llevant.


El Pilar de la Mola: tra i tanti centri abitati dell'isola, El Pilar de la Mola è quello che sicuramente offre una varietà di spunti infiniti per foto di ogni tipo. In questo villaggio rurale, ogni mercoledì e domenica, si svolge il mercato artigianale hippy, che per il suo trionfo di colori e per i buffi personaggi sembra quasi staccato dalla realtà circostante. Spingendosi verso l'estremità dell'isola si può visitare il Faro de la Mola, che dall'alto della scogliera domina le acque blu del Mediterraneo. Tornando invece verso Es Pujols, tappa obbligatoria è El Mirador, il punto più alto di tutta l'isola e da cui sarà possibile ammirare in un solo colpo d'occhio tutta la bellezza di Formentera.


Il mare è come l'anima... non fa silenzio mai. Nemmeno quando tutto tace...
 A.De Pascalis

Cap de Barbaria: con i suoi 98 metri di altezza sopra il livello del mare è il secondo punto più alto dell'isola e ovviamente anche qui il panorama è da togliere il fiato. Oltre che per il faro, questa meta è conosciuta principalmente per gli indimenticabili tramonti dalle mille sfumature. Per vivere un'esperienza davvero unica è necessario calarsi all'interno di una grotta sotterranea che dà accesso ad una terrazza naturale a strapiombo sul mare.
Cala Saona: si trova a poca distanza da Sant Francesc Xavier e, dopo Platja de Ses Illetes, è la spiaggia più famosa e frequentata di Formentera. Caratteristica di Cala Saona è l'incredibile gioco di colori a cui si assiste una volta messi i piedi su questa lingua di sabbia lunga circa 200 metri. Si passa dal bianco della sabbia fino al turchese delle acque, dal rosso delle rocce che abbracciano il mare al verde della vegetazione circostante.


Salines d'en Ferrer: non si può dire di aver visitato veramente Formentera se non si fa almeno una tappa alle saline. L'acqua rosa crea un’atmosfera surreale e rilassante. In alcuni rarissimi momenti dell'anno è possibile anche vedere piccoli gruppi di fenicotteri.
Can Marroig: forse uno dei luoghi più suggestivi dell'intera isola. Le strane formazioni di roccia si stagliano a picco sul mare turchese. Le numerose calette, le “piattaforme” di roccia e l'acqua limpida che vi scorre all'interno danno vita a vere e proprie piscine naturali.
Punta Rasa: ciò che cattura di più è il colore rosso della pietra che entra a contrasto con il mare che è di una tonalità di blu così intensa che è impossibile non rimanerne incantati. Il silenzio che avvolge questo affascinante luogo viene rotto dal rumore delle onde contro la scogliera. Lo stretto legame che si crea con la natura fa di Punta Rasa il posto perfetto per rigenerare la mente.


Cala en Baster: le acque turchesi che bagnano Formentera sono qui racchiuse all'interno di alte falesie rocciose che prendono la forma di un ferro da cavallo. Proprio per questa sua forma e per il fondale molto favorevole, la caletta si presta per ancorare piccole imbarcazioni in caso di forti venti.
Coca-Cola Journey


E poi ci sono i tanti bar, tapas, ristorantini e punti d'incontri per un aperitivo, snack, una cena romantica o un happy hour per ammirare il tramonto ... per poi fare una passeggiata e scoprire un mondo di negozietti colorati e pieni di tutto quello che il nostro cuore desidera. In poche parole, Formentera è un'isola che vi farà innamorare!


Andare a Formentera e non passare da uno dei negozi più caratteristici, ENCANTES, è veramente impossibile. Questo coloratissimo negozietto di Es Pujols è il paradiso per le appassionate di orecchini, bracciali, borse, sciarpe, teli mare, costumi, vestiti di tutti i generi e collane.
L'emozione che mi ha trasmesso appena entrata... i colori accesi, le luci e questo brano MARINERO - MALUMA in sottofondo, che ti entra nella testa e non ti lascia più! 

























domenica 1 luglio 2018

Il desiderio crea le occasioni



Tutto quello che siamo è rinchiuso in tutto quello che pensiamo...in sogni, desideri, emozioni, sentimenti. Siamo parte integrante di un disegno magnifico, edificato all'inizio di tutto quando le nostre anime erano essenza, "amore" che adesso ne mai nessuno può cancellare.
Siamo frammenti di storia, unica e irripetibile; siamo amore che brucia in silenzio e in silenzio narra la melodia che ci dona la vita, con la certezza che ogni bene fatto risuona nell'eternità.
A volte, per  chiarire la via da prendere e avere chiarezza, è utile appoggiarsi  sulle pillole di saggezza che altri hanno adottato nella loro vita. Negli aforismi possiamo trovare quel genere di riflessione che ci porta ad una immediata consapevolezza e soluzione del problema che stiamo attraversando.


Oggi voglio farvi leggere una bellissima storiella con un grande significato,
L’Elefante incatenato:
Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall’elefante che, come scoprii più tardi, era l’animale preferito di tanti altri bambini.
Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune… ma dopo il suo numero, e fino ad un momento prima di entrare in scena, l’elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe. Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri e anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire.
Che cosa lo teneva legato?
Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell’elefante; qualcuno mi disse che l’elefante non scappava perché era ammaestrato… allora posi la domanda ovvia: “se è ammaestrato, perché lo incatenano?” Non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta coerente.
Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell’elefante e del paletto. Per mia fortuna qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato tanto saggio da trovare la risposta: l’elefante del circo non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.
Chiusi gli occhi e immaginai l’elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto che provava a spingere, tirare e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perché quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi un giorno si rassegnò alla propria impotenza. L’elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata e non è mai più ritornato a provare… non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza… mai più!
A volte viviamo anche noi come l’elefante pensando che non possiamo fare un sacco di cose semplicemente perché una volta, un po’ di tempo fa ci avevamo provato ed avevamo fallito, ed allora sulla pelle abbiamo inciso “non posso, non posso e non potrò mai”.
L’unico modo per sapere se puoi farcela è provare di nuovo mettendoci tutto il cuore… tutto il tuo cuore!
fonte Dritto alla meta


"La chiave per costruire un io veramente forte, che non si arrende di fronte alle avversità, risiede nel perseverare e nel portare fino in fondo ogni cosa." Daisaku Ikeda 


Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano.
George Bernard Shaw


La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.
M. Gandhi


È stato detto che il talento si crea le occasioni da sé. Talvolta tuttavia il desiderio, il desiderio intenso sembra creare non solo le occasioni ma il talento stesso.
Li Zhenfan in arte Bruce Lee


"Si sente bene Sir? Noto che ha un umore vagamente barcollante."
"Non è l'umore Lloyd. E' che questo tratto di vita è particolarmente accidentato."
"Sir, non c'è percorso infausto che non si possa affrontare con un buon equilibrio emotivo."
"Ma se lo perdo l'equilibrio?"
"Dicono che un buon modo per ritrovarlo sia allargare le braccia e fare un respiro profondo."
"Per non finire  a terra, Lloyd?"
"No, per spiccare il volo, Sir." 
Magnifica questa perla di saggezza! Andrebbe incorniciata ed appesa da qualche parte dove la possiamo leggere ogni giorno.

Sono una grande appassionata delle sfilate delle magnifiche Topmodel della Victoria's Secret Fashion Show. Godetevi queste meraviglie della natura, gli Angels, una più bella dell'altra nel videoclip "Swim Special Commercial". Cerchiamo sempre di orientarci nella direzione della luce per vivere all'insegna della serenità e delle nostre passioni. Che quest'estate vi faccia incontrare tanti nuovi sorrisi, nuovi luoghi da vedere, nuove risposte da scoprire e tante emozioni da vivere.


Milleunsorriso vi augura BUONE VACANZE con sole, mare o montagna, divertimento, puro relax o semplicemente serenità, per chi lavora e non va da nessuna parte e si gode la bellezza della città semi deserta, per tornare a vivere con tanta nuova energia!
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E non dimenticatevi tre cose in valigia:
SORRISI, 
TANTI PENSIERI POSITIVI 
E IL CARICABATTERIA! :-)
  























mercoledì 6 giugno 2018

I tuoi pensieri sono potenti, sceglili con cura



"La vita è così, adesso o mai più, così prendere o lasciare. Tutto dipende da come la sistemi e la sincronizzi, in modo che, quando l'occasione bussa alla tua porta, tu sia lì in attesa, con la mano sulla maniglia." 
Sylvia Path

In questo post speciale ho raccolto alcune perle di saggezza che voglio condividere con voi, cari amici di Milleunsorriso, festeggiando i 5 anni del mio blog. Scrivere pensieri positivi mi ha aperto il cuore sperando che faccia lo stesso effetto anche a voi.  La felicità è il nostro “stato naturale”. Siamo nati per essere felici. La felicità e il benessere rappresentano la nostra condizione normale. 
Sii felice è un consiglio che dovremmo ricordarci ogni giorno della nostra vita. Oggi sii felice, senza nessun motivo per esserlo. Non aspettare motivi per essere felice, altrimenti devi sperare che ti accadono cose belle. E non puoi vivere sperando. Sii tu, la causa della tua felicità.


La malattia e la tristezza ci indicano che stiamo opponendo resistenza e che stiamo alimentando dei modi di pensare “poco utili”. Ecco alcuni consigli per diventare più felice.
Impara a vivere nel “Qui e Ora”per approfondire leggi:”Come Vivere il Momento Presente“ 
vivi per uno scopo più grande di te, ringrazia e ammira più spesso e bandisci la lamentela e i giudizi dalla tua vita, fai della felicità la tua priorità smettendo di alimentare modi di fare e di pensare che ti rendono triste e supera le tue paure.


Una volta chiesero ad Osho “dov’è la felicità?” e come risposta raccontò questa storia carina: 
Un giorno i popoli del mondo si erano appena svegliati dal loro sonno quando udirono uno strano annuncio. Un simile proclama non era mai stato dato in precedenza. Nessuno comprese da dove provenisse questa comunicazione, ma le parole erano chiarissime. 
“Popoli del mondo! C’è un dono gratuito di felicità fatto da Dio, è un’occasione unica che garantisce la liberazione da ogni preoccupazione e da ogni guaio. Oggi, a mezzanotte, chiunque voglia liberarsi dei suoi problemi li deve riunire in un fagotto immaginario e li deve gettare fuori dal suo villaggio. E prima di tornare a casa, deve raccogliere qualsiasi felicità desidera in quella stessa sacca e rientrare prima dell’alba; al posto dei suoi guai otterrà la felicità. Chiunque si lascerà sfuggire questa possibilità la mancherà per sempre. 


L’annuncio venne ripetuto per tutto il giorno fino al tramonto. A mano a mano che la notte si avvicinava perfino le persone più scettiche iniziarono a crederci: chi poteva essere così sciocco da lasciarsi sfuggire quell’opportunità? Tutti alla fine iniziarono a fare un fagotto dei loro problemi facendo attenzione che nessuno dei loro guai venisse preservato. 
Quando la notte fu vicina, tutte le case del mondo si erano svuotate e un numero sterminato di persone erano in movimento, ciascuno con il proprio fagotto di guai, simili a file interminabili di formiche, diretti ai confini delle città. E per evitare che i loro guai tornassero, si diressero sempre più lontano dai confini cittadini, per poi gettarli via; e come folli, tutti iniziarono con impazienza a raccogliere felicità, una volta che la mezzanotte fu passata. 


La felicità diffusa era immensa e il tempo era limitato, per questo tutti si affrettavano. Arrivando a casa erano sbalorditi: al posto delle loro capanne c’erano palazzi giganteschi che svettavano verso il cielo. Ogni cosa era rivestita d’oro e da ogni dove la felicità si riversava su di loro, qualsiasi cosa avevano sempre desiderato era ora disponibile. 
Anche dopo aver scoperto tutto ciò i volti delle persone non brillavano di gioia: la felicità dei loro vicini li addolorava. I loro vecchi guai erano scomparsi, ma adesso li avevano rimpiazzati con problemi e preoccupazioni del tutto nuovi e diversi. La situazione era cambiata, ma le menti delle persone erano le stesse, per cui tornarono a riempirle di infelicità. Il mondo era cambiato, ma la gente era la stessa, pertanto, ogni cosa tornò a essere quella di sempre.  
Ovviamente, c’era una persona che non aveva accettato quell’invito a rinunciare alla propria sofferenza e a raccogliere felicità. Era un monaco che viveva senza averi. Compatendo la sua stoltezza tutti gli avevano chiesto di unirsi a loro: lo stesso re stava andando a gettar via il suo fardello di guai, dunque era ovvio che anche lui dovesse andare. 
Ma lui aveva riso e aveva detto:”Qualsiasi cosa si trova all’esterno non è felicità. E dove mai potrei andare per cercare qualcosa che è già dentro di me? Io ho già fatto quella scoperta, dopo aver abbandonato ogni ricerca”. 
La gente aveva riso della sua follia e l’aveva compatito e quando le loro capanne furono trasformate in palazzi e davanti alle loro porte trovarono gemme grosse come sassi, di nuovo chiesero a quel monaco: ”Ti sei reso conto dell’errore che hai commesso?”
Al che il monaco scoppiò a ridere e disse: ”Stavo proprio pensando di fare a voi la stessa domanda”.

I segreti della felicità 


A scuola non viene insegnato nulla sulla forza dei nostri pensieri. Quindi le persone credono che ciò che pensano resta nella loro testa e non influenza la loro vita. Nemmeno se pensano la stessa cosa per anni. Che grande sbaglio. I pensieri che hai possono potenziarti o limitarti, renderti più felice o più triste, più saggio o più ingenuo. 
È risaputo che ciò che ripetiamo a noi stessi diverse volte, diventa ciò in cui crediamo, indipendentemente se ciò che ci stiamo dicendo è vero o falso. Questo meccanismo viene utilizzato anche dai mass-media che ripetono una menzogna diverse volte fino a quando le persone iniziano a crederci.
I tuoi pensieri sono potenti, sceglili con cura. Non permettere che nella tua mente ci siano pensieri limitanti.
Noi diventiamo ciò a cui pensiamo per la maggior parte del tempo. Alimenta pensieri felici, di gioia e di gratitudine. Smettila di nutrire pensieri di vittimismo e di tristezza. Questo è il segreto per una vita più vera e più serena. Tocca provarci! 

Sono una grande appassionata di Cafè Del Mar. Amo il mare, vivo con il sole, mi batte il cuore con i tramonti, sentire il sale sulla pelle e la sabbia tra le dita... tutto questo è nel brano "When the sun goes down" di Solaris Navis. Un tuffo nelle acque dei nostri pensieri, quelli che più ci rendono felici! La musica del vento e il canto del mare sono un inno alla gioia di esistere... anche se a volte le cose non vanno come vogliamo. Ma il pensiero positivo caccia via ogni piccola ombra, questo è sicuro. 




Siamo ciò che portiamo dentro, pensieri, emozioni, sentimenti. Siamo il nostro passato, i nostri ricordi, la nostra storia. Siamo un'infinità di momenti vissuti che ci hanno toccato, sfiorato, segnato e cambiato. 
Sonia Sacco 



















venerdì 25 maggio 2018

L'Istituto che sembra un giardino di fiori




"Per essere grandi bisogna prima di tutto saper essere piccoli. L'umiltà è la base di ogni vera grandezza."Papa Francesco

La speranza e’ una forza, e’ una ragione per continuare a lottare, per non arrendersi. Cosa faremmo se non avessimo la speranza? Saremmo solo dei vinti,  perchè chi di noi non ha mai avuto dei momenti di sconforto? Anche San Paolo la pone fra le tre cose che più contano: Fede, Speranza, Amore.
Io alla speranza ci credo, sempre, e da essa traggo la forza per continuare a sperare.



Il 7.Giugno Milleunsorriso compie 5 anni! Per questo desidero ripostare un tema a me molto caro, il mondo dei disabili, le creature indifese che ci insegnano il valore vero della vita. Avete mai trascorso qualche ora in un centro per ragazzi disabili? No? Allora fatelo. Vi cambia la vita, vi regala una luce diversa, vi mette davanti a una realtà che non bisogna nascondere, ma vivere con forza, altruismo, amore, coraggio e tanta fede.  E' un luogo diverso dagli altri, si inizia a riflettere su tante cose inutili nella vita che ci creano problemi inesistenti. 
Passare qualche ora in questa grande famiglia servirebbe a tanta gente a cambiare in meglio.
Vi sorprenderete quanto amore e calore vi sappiano donare i ragazzi che trascorrono giornate intere in questi centri specializzati. 
Spesso non hanno l'uso della parola, come mio figlio, oppure non sentono o non vedono, ma tutti hanno una cosa in comune, trasmettono un'immensa forza d'Amore.
Si aiutano l'uno con l'altro, i ragazzi con handicap mentale o Sindrome Down che possono camminare, portano in giro i compagni che stanno sulla sedia a rotelle, come succede a mio figlio quando ha i suoi momenti di sconforto o di pianto.



Il post è dedicato a tutti questi ragazzi e ai loro "angeli custodi", tutto il personale altamente qualificato, i bravissimi assistenti al handicap che hanno scelto di fare del loro lavoro meritevole una vera e propria missione, specialmente i miei amici  dell'Istituto Don Orione di Roma: Elisabetta, Sonia,Veronica, Antonella, Rocco, Julisa, e gli altri collaboratori  del reparto semiresidenziale, dove mio figlio trascorre la giornata fino al pomeriggio, da lunedì al venerdì. Poi ci sono anche Michele, Massimo, i ragazzi del pulmino Francesco e Gabriele e tanti altri che lavorano con grande e fedele impegno. 
La giornata è scandita dalla frequenza alle attività terapeutiche di riabilitazione, ai laboratori occupazionali e particolare attenzione è rivolta all’organizzazione di attività ludiche e di tempo libero, in cui guardano la Tv e sentono la musica, sempre nel gruppo, tutti insieme.
Sono loro che tutti giorni si prendono cura dei tanti ragazzi, giovani adulti, con gravi disabilità fisiche e mentali, ognuno con una patologia diversa. L'istituto sembra un giardino di fiori. 



Infatti questi ragazzi sono delicati come fiori, vanno trattati con cura, pazienza e amore, sorrisi, buon umore e motivazione, ogni ora, ogni giorno, ogni mese, ogni anno.
La mia gratitudine è per la loro ammirevole dedizione e perenne assistenza a tutti coloro che senza questo aiuto sarebbero anime perse.
La loro vita quotidiana è simile a quella vissuta in una qualunque famiglia, seppure nelle condizioni di bisogno assistenziale continuativo. L'armonia che si percepisce appena si entra è tutto merito del gruppo degli assistenti .
Credo che farebbe bene a tante persone di farsi un giro in quei reparti, non solo per capire di quanto aiuto e umiltà c'è bisogno, ma anche per imparare ad apprezzare la propria vita, cambiare modo di pensare, smettere di lamentarsi e lodare il cielo ogni minuto.
Cari amici del Don Orione, per tutto quello che fate ogni giorno per i nostri ragazzi non finirò mai di ringraziarvi!



"Non lasciatevi rubare la speranza!"
Papa Francesco

Il cielo non è sempre rosa e non si deve mai dare nulla per scontato. Bisogna aiutare quelli meno fortunati di noi, bisogna perdere i pregiudizi come "questo non mi riguarda", bisogna interagire e trattare queste creature come persone normalissime, perchè lo sentono.
Siamo noi che dobbiamo trasmetterli allegria, ottimismo e luce!



Non posso non ricordare di quanto sia importante dedicare un pensiero alle "donazioni", una fonte di speranza indispensabile che serve a migliorare  l'intera organizzazione giorno dopo giorno. L'attuale crisi economica ha fatto si che venissero fatti tagli indiscriminati di spesa da parte dello Stato. Molto probabilmente le persone che hanno preso queste decisioni non hanno mai messo un piede in vita loro in una di queste strutture, non hanno figli portatori handicap, altrimenti sarebbero sprofondati dallo scrupolo di aver tolto anche solo un centesimo a così tanti ragazzi bisognosi e in difficoltà. 
Quando si è prescelti di un destino diverso dagli altri, diverso dalla normalità, la vita cambia radicalmente e vige la regola di dare la precedenza assoluta ad altri valori.
Marcolino nostro, era l'adorato amico e compagno dei ragazzi del reparto semiresidenziale del Don Orione. Ci ha lasciato due anno fa, ma il suo ricordo è ancora vivo. Ha saputo entrare nel cuore della gente con il suo bel sorriso, la sua simpatia, la sua infinita dolcezza e vogliamo ringraziarlo del grande insegnamento che ci ha dato, che l'amore non muore mai.



Soltanto i valori umani ci insegnano quanto sacrificio poggia sulle spalle dei genitori che devono organizzare la vita con una creatura bisognosa di continua assistenza.
Nessuno può immaginare quanta fatica e quante rinunce. Ma in cambio si riceve molto di più: una vita con il sole e l'amore nel cuore, perchè senza queste fortune non si va da nessuna parte.
Per ogni offerta vi ringrazio a nome di tutti questi angioletti e di chi si prende cura di loro ogni giorno: Credito Valtellinese IBAN: IT29J0521603211000000001180
intestato a provincia religiosa Ss.Apostoli Pietro e Paolo destinato al reparto semi-residenziale Don Orione Via della Camilluccia 112 Roma, oppure per sicurezza chiamate il centro Don Orione 06355291.

Adoro Stevie Wonder e mi piace Sting. In questo brano cantano insieme, "Fragile", perfetto per la mia dedica. 


Incoraggia gli altri nei loro punti di forza e non sminuirli mai per le loro debolezze. Nel dare forza agli altri, anche tu diventerai più forte.



                                                    Lillo e la sua mamma Feb,2018















Grazie agli amici Massimo Messa e Franco Dattero per le prime due foto.











venerdì 4 maggio 2018

Nella felicità dell'altro trovo la mia




Un blog è un modo di comunicare e condividere pensieri e riflessioni con il mondo, ma è anche come ho già scritto, una possibilità di "lasciare una traccia positiva". Quando il blog cresce, non si guardano più i post precedenti, ma alcuni valgono la pena di essere riletti per il loro valore e la lezione di vita, come questo: My Shoes, semplicemente meraviglioso.
Forse alcuni di voi non l'hanno visto ancora. E' un breve filmato molto significativo con l'insegnamento di non essere invidiosi, ma gioire per quello che hanno gli altri ed essere felici con quello che si possiede.
Vivo la stessa situazione a casa con mio figlio disabile, creatura divina e prezioso maestro di vita.
La sua missione ha un compito ben preciso, insegnarci i valori veri della vita. E' solo grazie a lui che capisco tante cose molto meglio e riesco a manovrare negatività in positività, trasformando dolore in felicità. 


"Se non riesci a vedere la luce alla fine del tunnel, allora stai guardando nella direzione sbagliata." 
Con gli anni ho saputo imparare, accettare, crescere ed apprezzare ogni cosa, che prima non prendevo neanche in considerazione. Mi reputo una mamma "prescelta" e tanto fortunata . Posso aiutare e infondere luce e ottimismo, speranza e forza d'animo a tante altre madri nella stessa situazione e questo mi riempie di gioia. Oggi so di aver ricevuto un grande dono, e il secondo figlio è stato la completezza di tutto il cammino difficile.
A volte le parole sono superflue, basta parlare con gli occhi, come mio figlio mi ha insegnato e credetemi, è un linguaggio universale e straordinario!


"Quello che distingue le persone le une dalle altre è la forza di farcela, o di lasciare che sia il destino a farla a noi." F.Pessoa
L’invidia è provocata da una sensazione simile alla gelosia nei confronti dei proprietari di determinati beni, soprattutto cose materiali, ma anche successo negli affari e stima della gente. Perché invidiamo gli altri anzicchè essere felici per loro?
L’invidia ci porta a chiuderci in noi stessi, ma ciò non ci aiuta a stare bene, anzi complica le cose; dobbiamo avere più fiducia nei valori, nelle cose veramente importanti.
E’ fondamentale imparare ad aprirsi agli altri e a gioire delle loro fortune e sminuire l’importanza che attribuiamo alle cose materiali apprezzando i beni materiali e spirituali di ogni giorno e ricordando che non sempre la ricchezza è sinonimo di felicità.


Occorre avere cura di noi stessi, abbandonare la convinzione che la vita sia una corsa contro gli altri vedendoli sempre come termine di paragone.
Ognuno è diverso dall’altro e tutti abbiamo delle potenzialità, la forza per realizzare i nostri progetti, obiettivi, e raggiungere il massimo delle prestazioni, va cercata dentro di noi! Invidiare qualcuno significa perdere tempo, guardando altrove, invece di dedicarlo alla nostra vita, a noi stessi.
"Ruba tutti i colori del mondo e dipingi la tela della tua vita eliminando il grigio delle ansie. Abbandona i tuoi vecchi abiti mentali e vestiti di allegria."
Omar Falworth 


L’ultimo passo è liberarti dall'invidia pensando a quanto male ti sta provocando, a quanto tempo hai perso accumulando negatività… A quale scopo?
Per prima cosa devi esprimere emozioni positive. Innanzitutto devi essere felice e dare felicità, per ottenere felicità. Non potrebbe essere altrimenti, perchè qualsiasi cosa desideri ottenere nella vita, prima devi darla.
Sostituisci le parole: irritazione, preoccupazione, litigio, rabbia, invidia, paura, con le parole:
amore, gioia, gratitudine, entusiasmo, dinamismo, soddisfazione, e stai pure certo che la tua vita cambierà, cambierà in positivo. E' la famosa Legge dell'Attrazione. Chi la conosce sa del suo grande potere.


Bisogna essere superiore, smettere di provare invidia e trasformarsi in un'ottimista per accorgersi di quanto il mondo sia meraviglioso!
Ecco la splendida short story (storiella corta) che ho già condivisa altre volte nel mio blog, ma è talmente bella che fa bene al cuore e all'anima di tutti noi. 




I miei figli, quando erano piccoli... un'immagine stampata nel cuore. 
"Una singola parola ci libera da tutto il peso e il dolore della vita,
 e quella parola si chiama AMORE" 














domenica 15 aprile 2018

La porta della felicità è sempre aperta


La felicità non è un’utopia, ma un’emozione che possiamo vivere ogni giorno, applicando metodi che hanno dimostrato scientificamente la loro efficacia. Arriva Primavera, anche se molto lentamente, ma sono certa che questa bella stagione che sogniamo tutto l'inverno freddo, ci porti nuove energie positive, nuovi traguardi e tante nuove emozioni!
Ho trovato un articolo interessante sul web che voglio proporvi per fare ogni giorno la scelta giusta. Cercate di rimanere in equilibrio con l'atteggiamento dei pensieri positivi ad ogni passo che farete.


Per decenni, i guru della crescita personale hanno promesso di svelare la formula della felicità. Ma negli ultimi anni, ai libri, più o meno seri, che trattano le tecniche e le strategie per essere felici, si sono aggiunti veri e propri studi scientifici. Se l’Università della Pennsylvania ha istituito un corso di laurea sulla felicità, l’Università di Edimburgo si è spinta oltre: gli studiosi A. Weiss e T. C. Bates, nel loro trattato “Happiness Is a Personal(ity) thing”,  hanno individuato i fattori che determinano la nostra felicità.
La felicità dipende per:
il 50% dai nostri geni. Quindi, attento ai genitori che ti scegli! 
l’8-10% da fattori esogeni, come soldi, status sociale, aspetto fisico etc.
il restante 40%… dipende da… TE.
Si esatto, il 40% della tua felicità dipende dal modo in cui tu pensi ed affronti la vita. Purtroppo non possiamo cambiare i nostri geni, ed in questo articolo non voglio parlati di come migliorare le tue finanze o di come diventare un maestro nelle relazioni interpersonali; voglio invece proporti 6 modi scientifici per sfruttare al meglio quel 40% di felicità che dipende soltanto da te stesso:



1. Trova uno scopo nella vita
Nell’antica Grecia il concetto di felicità era espresso dal termine eudaimonia, che può essere tradotto letteralmente come “essere con un buon demone”. In realtà il termine demone indica uno spirito guida, il destino o uno scopo.


Il Dott. Martin Seligman, fondatore della Psicologia Positiva, ha recentemente affermato che l’unico modo per trovare una felicità vera e duratura è quello di individuare i nostri punti di forza, le nostre abilità, e far leva su di esse per raggiungere obiettivi ambiziosi. Io nel mio piccolo mi sono fatto un’idea piuttosto chiara sul come trovare lo scopo della mia vita.


2. Riscopri i piccoli piaceri della vita
Per trovare la vera felicità, non devi aspettare di raggiungere i tuoi obiettivi: puoi averla oggi stesso. Uno degli esercizi pratici utilizzati dagli studiosi della Psicologia Positiva è il metodo della “riprogettazione della giornata”. Questo esperimento prevede che i partecipanti descrivano in modo dettagliato le attività della loro giornata. Il giorno successivo, riguardando il loro diario, i partecipanti devono dare un voto alle singole attività. A questo punto, il metodo della riprogettazione della giornata prevede che i partecipanti sostituiscano almeno 1 ora di attività spiacevoli con 1 ora dedicata ai piccoli piaceri della vita. I risultati del gruppo di studio hanno dimostrato che questo piccolo cambiamento nella routine quotidiana può avere un notevole impatto sul livello complessivo di felicità.



3. Go with the flow
Ho approfittato del titolo di una delle più belle composizioni di Giovanni Allevi (“Go with the flow”, appunto), per parlarti del 3° metodo scientifico per trovare la vera felicità. Il termine “flow” è stato coniato dallo psicologo americano Mihaly Csikszentmihalyi per descrivere quello stato in cui si è completamente assorti nell’attività che si sta svolgendo, tanto da perdere la cognizione del tempo. 
Può capitare di raggiungere tale stato di totale immersione cantando, leggendo un libro che ci appassiona o lavorando ad un progetto per noi importante. La nostra felicità è direttamente connessa alla capacità di vivere sempre più frequentemente questi momenti di completa immersione e l’unico modo per farlo è quello di individuare ciò che ci appassiona e metterlo al centro della nostra vita. Guardate che bello il video alla fine del mio post.


4. Scegli le tue reazioni
Il Dott. Tal Ben-Shahar è uno dei massimi esperti della Psicologia Positiva. Uno dei suoi corsi presso l’Università di Harvard è dedicato alle “reazioni”. Dai suoi studi emerge che non sono gli eventi esterni a determinare lo stato di benessere degli individui, ma piuttosto la loro capacità di reagire in modo corretto a tali eventi.


Infatti, se è vero che la vita è governata dalla casualità e non puoi scegliere gli eventi che ti accadono, è anche vero che hai sempre il controllo sulla tua reazione.
5. Impara a dare
Un’interessante esperimento della Harvard Business School ha dimostrato che spendere i soldi per gli altri rende più felici che spenderli per se stessi. Durante lo studio della HBS, il gruppo di partecipanti è stato suddiviso in 2 classi: alla prima classe è stato chiesto di spendere una cifra, a propria scelta, per se stessi; alla seconda classe, invece, è stato chiesto di spendere una cifra, a propria scelta, per altre persone. Tutti gli individui della seconda classe hanno registrato livelli di felicità superiori rispetto ai partecipanti della prima classe; inoltre gli individui che avevano dato di più agli altri si erano dimostrati anche i più felici.


Perché ti ho raccontato questo singolare esperimento? Semplice… per ricordarti che se vuoi essere felice devi dare agli altri… e non parlo solo di soldi, ma anche di tempo, impegno ed amore, è uno dei gesti più immediati per essere felici.
Prova questo piccolo esperimento pratico: trasforma sarò felice solo quando…"in" sono felice ora perché…
E adesso non hai più scuse: devi essere felice… è scienza!
fonte Efficace Mente


Godetevi il videoclip ufficiale di un compositore straordinario, Giovanni Allevi "Go with the flow"... una storia che sembra una favola, ma rispecchia anche la vita di chi non smette di sognare. Perchè siamo noi gli artefici del nostro destino e della realizzazione dei nostri desideri...come la bambina che sognava di diventare una brava ballerina.  






"Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.
L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve. L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo. L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore. Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita. Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento. Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata. Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, cari amici, vedremo come l’amore vince su tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita." 

Ho voluto citare questo dolce pensiero, tratto dalla lettera di Albert Einstein a sua figlia Lieserl, che si trova sul web italiano e su quello ispanico e che risulta un falso. Ma Einstein o un bravo anonimo, che importanza ha? Le frasi sono bellissime e portano gioia nel cuore ed è solo quello che conta.